Santuario Avvocatella a Cava de' Tirreni live webcam

Suggestiva veduta dell'altare nella grotta del santuario


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Il Santuario Avvocatella (anche noto come Maria Santissima dell'Avvocatella o anche Piccola Fatima) è situato sulla collina di Badia di Cava, nella frazione di San Cesario, a due passi da Cava de' Tirreni, un posto fortemente caratterizzato da un senso di pace e spiritualità profonde, un luogo assai suggestivo per i fedeli che si raccolgono in preghiera e adorazione di Maria Santissima Avvocatella.

Per meglio comprendere l'affascinante storia del santuario dobbiamo tornare indietro al lontano XVII sec., quando tra leggenda e realtà tutto iniziò: si narra che la grotta presente nel posto incutesse terrore a chiunque passasse da lì perché infestata da pipistrelli e spettri; capitò che passasse di lì Don Federico Davide, incaricato a riscuotere la tassa per la farina, e che incontrasse un ciabattino che si offrì di riparargli gli stivali, a lavoro finito pretese un compenso troppo alto, a seguito dell'esclamazione istintiva del sacerdote "Gesù e Maria", il ciabattino scomparve improvvisamente e vari rumori cominciarono a sentirsi all'interno della grotta, terrorizzato Don Federico Davide scappò via e dopo aver raccontato trafelato l'accaduto ad alcuni passanti fu preda di malesseri che lo costrinsero a letto per parecchi giorni, una volta ristabilitosi pensò di tornare sul posto e di porre nella grotta un'immagine della Madonna che rendesse il luogo sacro e lo preservasse da altri terrificanti episodi; l'immagine, che sopravvisse negli anni e che rappresentò il primo germe di quello che poi divenne il santuario, portava il titolo di Avvocata, raffigurava Maria con il Bambino in braccio tra San Paolo I e Sant'Onofrio in adorazione, da allora la grotta venne ribattezzata con il nome di Grotta della Madonnella o dell'Avvocatella; nei tempi a seguire la grotta fu curata ed abbellita dalla gente del posto finchè un povero frate francescano, Frate Angelo Maria del Convento di Cava, cercò di renderla più simile ad un luogo di culto facendovi costruire una nicchia con le poche risorse disponibili e dipingere la Madonna Avvocatella nel modo più fedele possibile all'immagine cartacea. La nicchia venne benedetta dal parroco Don Carlo Cristiano mentre Frate Angelo Maria vi pose una lampada pregando la gente del posto di accenderla ogni sera convinto che presto quel posto sarebbe diventato un importante luogo di pellegrinaggio e venerazione fonte di tante grazie per i fedeli, nessun'altra previsione si rivelò più vera.

Nel frattempo nuovi incarichi allontanarono altrove Frate Angelo Maria che pur a malincuore dovette accettare di lasciare la sua Madonnina, con la convinzione però che Ella stessa avrebbe provveduto a prendersi cura del posto continuando ciò che lui aveva iniziato. Qualche tempo dopo alcune famiglie del posto notarono strane luci che dal cielo scendevano verso la piccola grotta e arrivarono a pensare che fossero Angeli del Cielo incaricati di sostituire Frate Angelo Maria nel prendersi cura della Madonna; le voci si diffusero nei villaggi vicini, neanche l'ordine di chiudere l'entrata della grotta da parte del Vescovo di Cava impedì il verificarsi di tali fenomeni, ciò, unitamente al miracolo del 19 Maggio 1703 che vide la salvezza di un fanciullo con il suo asino carico di grano caduti giù in un dirupo, convinse tutti che il posto andava consacrato; per intercessione dei parroci di S. Cesario, Don Domenico Campanile e Don Carlo Cristiano, fu ottenuto il consenso all'edificazione di una cappella che vide la luce grazie al lavoro dei fedeli e alle generose offerte della gente del posto, la roccia rimase a far da volta al santuario sotto la quale fu eretto l'altare presente ancora oggi, col tempo la cappella si arricchì di un campanile. In tempi più recenti, la terribile alluvione del 1954 compromise fortemente la stabilità dell'edificio che conobbe da allora un periodo di triste abbandono e degrado finchè non fu ripreso da un gruppo di fedeli e da un progetto di restauro del 1979 voluto dalla Santa Sede; la preziosa collaborazione del nuovo parroco, il benedettino Don Gennaro Costabile Lo Schiavo fu determinante per la riapertura al culto, da allora degli eventi significativi diedero ancora più prestigio alla storia di questo posto così meraviglioso, come la benedizione della Statua della Vergine di Fatima nel 1980, l'ingresso con la collocazione della Croce in ferro, la Via Crucis in ceramica, la benedizione del quadro settecentesco da parte di Papa Giovanni Paolo II il 21 Gennaio 1981 o la solenne consacrazione della Chiesa a Maria SS. Avvocata il 5 Agosto 1984.

Oggi tutta la vita liturgica e pastorale della parrocchia si concentra all'Avvocatella, luogo di speranza, grazia, devozione.

Webcam attiva dal: 12/12/2013

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