Grotta Gigante a Trieste live webcamSpettacolare veduta dell'interno della Grotta Gigante vicino Trieste

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    • 6 anni fa
    • LUCIANO

    non si vede un bel niente.....Accendete la luce!!!!!!!!

Grotta Gigante a Trieste

Nel Comune di Sgonico, nel sottosuolo del Carso Triestino, sorge questo fantastico tesoro della storia, la più vasta ed affascinante cavità turistica al mondo, dove cultura, arte, scienza, ricerca, natura si combinano perfettamente per dare vita
ad un gioiello di rara bellezza.
Le cifre di questa fantastica Grotta Gigante, entrata nel Guinness dei Primati nel 1995, sono davvero impressionanti: un'ampia ed unica caverna in cui confluiscono diverse gallerie, circa 500 gradini a salire e a scendere resi sicuri da solide ringhiere, l'ingresso della grotta si trova a 275 m. s.l.m. mentre il fondo della caverna a 155 m. s.l.m., a circa 80 m. di profondità si apre la parte più imponente della Grotta Gigante, la Grande Caverna, un unico vano naturale, reso spettacolare da dimensioni eccezionali: 98,50 m. di altezza, 167,60 di lunghezza e 76,30 di larghezza, 115 m. sotto la superficie; ma non è finita qui...il volume dell'intera sala raggiunge i 366.000 m. cubi, la temperatura gli 11°C e l'umidità il ben 96%, inoltre il posto è ricchissimo di stalagmiti dalle forme più svariate.    
Estremamente affascinante è la storia che accompagna questa meravigliosa cavità lunga ben 10 milioni di anni, da luogo saltuariamente frequentato dai nostri antenati si trasfornò nei secoli in una delle mete più affascinanti e frequentate del mondo; la prima esplorazione della Grotta Gigante risale al 1840 quando Anton Federico Lindner, si calò con una corda fino al fondo della Grande Caverna nella speranza di raggiungere il Fiume Timavo e di sopperire alla necessità d'acqua a causa della forte siccità di quel tempo; altre esplorazioni da parte di vari speleologi susseguirono negli anni, fino al 1890, quando dopo aver individuato un secondo ingresso, ancor oggi percorribile solamente da speleologi, venne intrapresa da parte del Club Touristi Triestini l’esplorazione completa della grotta; il primo rilievo venne effettuato nel 1897 a cura di un grande speleologo dell’epoca, Giovanni Andrea Perko e da allora, visto l'enorme interesse che la grotta suscitava, il Club Touristi Triestini decise di consentire l'accesso anche al grande pubblico, non prima però di effettuare dei lavori che ne potessero permettere l'esplorazione; il terzo ingresso venne scoperto a fine '800 e da allora iniziarono i lavori per la realizzazione di rampe di scale che dall’apertura portassero agevolmente al fondo della caverna, Il 5 luglio del 1908 la Grotta Gigante fu solennemente aperta al pubblico in un'atmosfera davvero suggestiva grazie ad un meraviglioso sottofondo musicale e all'illuminazione di migliaia di candele e di un gigantesco lampadario a 100 fiamme. Dopo la I Guerra Mondiale la proprietà della Grotta Gigante passò alla Società Alpina delle Giulie, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e nonostante il difficile momento storico, il posto fu oggetto di un lungo e faticoso lavoro promozionale e di vari altri lavori che portarono anche all'illuminazione elettrica nel 1957; nel 1970 iniziarono i lavori del grandioso progetto per la costruzione del sentiero di risalita dedicato allo speleologo Carlo Finocchiaro, lungo la parete opposta alla discesa turistica, con lo scavo della galleria artificiale e il raggiungimento dell’Ingresso Alto; i lavori, grazie ai contributi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia si conclusero nel 1997 quando venne inaugurato il percorso che permise da allora ai visitatori di uscire attraverso l'ingresso da cui scesero i primi esploratori.
Dal 1994 la Grotta Gigante è iscritta all'Associazione Grotte Turistiche Italiane (AGTI), mentre dal 1996 è iscritta all'International Show Caves Association (ISCA). Nel 2005 è stato inaugurato l’attuale Centro Accoglienza Visitatori che ospita la biglietteria, gli spazi didattici dedicati alla divulgazione di argomenti inerenti alla speleologia e lo spazio un tempo dedicato al meraviglioso Museo Speleologico, oggi in attesa di essere ricostruito; in prossimità della biglietteria, è posta una stazione meteorologica funzionante dal 1967.
Il percorso è entusiasmante e ricco di fascino, circa 0.8 km per circa 1 ora di emozionante passeggiata in compagnia di personale altamente specializzato ci faranno conoscere un posto da sogno e magari raggiungere il punto più profondo che si trova a ben 101,10 m. di profondità rispetto all'ingresso. La Grotta Gigante presenta tre ingressi naturali costituiti da varie gallerie e lunghe scalinate; tra le particolarità della grotta ci sono due pendoli geodetici, i cui cavi sono fissati sulla volta della caverna e terminano alla base della stessa, si tratta di una strumentazione scientifica estremamente importante, utilizzata dal Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Trieste al fine di registrare tutte le deformazioni alle quali è sottoposta la Grotta Gigante; sul fondo della grotta è presente dal 1963 anche una stazione sismografica per il rilevamento e lo studio dei terremoti. Inoltre, non possiamo non visitare la stalagmite più imponente, la Colonna Ruggero nella Grande Caverna che raggiunge ben 12 m. e 200000 anni d'età o la Palma alta ben 8 m. dalla forma davvero particolare; qui è piacevole soffermarsi con le guide per conoscere a fondo i segreti della formazione delle cavità carsiche e della loro evoluzione, per ammirare i suggestivi colori naturali delle pareti, la grande varietà di stalagmiti, stalattiti e colate calcitiche formate dal carbonato di calcio depositato dalle gocce d’acqua piovana che si infiltrano dalla volta o per visitare la stazione di ricerca geofisica; la particolare forma e l’enorme volume della Grande Caverna sono probabilmente dovuti alla fusione di due antiche gallerie sovrapposte, sarebbe infatti crollato in epoche remote il pavimento di roccia che separava due distinte cavità, dando origine all’unica enorme sala oggi esistente; meritano, inoltre, di essere visitati la Sala dell'Altare che scende per ben 160 m. raggiungendo la profondità di 252 m. sotto la superficie, il Belvedere una terrazza interna alla grotta che da sul fondo da un'altezza di ben 95 m., sarà simpatico, inoltre, dare un saluto all’imponente scheletro dell’Orso delle Caverne (Ursus Spelaeus), testimone estinto di epoche remote che popolava l’Europa fino alla fine dell’ultima Era Glaciale. I visitatori più attenti non potranno non notare varie specie animali, alcune molto rare che si raggruppano in 3 categorie: i "troglosseni" che vivono all'esterno della grotta come il ghiro o la faina, la salamandra o l'allocco,
i "troglofili" che vivono sia all'interno che all'esterno come i pipistrelli e i "troglobi" i veri abitanti delle cavità sotterranee, perlopiù invertebrati. Per quanto riguarda la flora, considerata la totale mancanza di luce naturale all'interno, essa è presente prevalentemente in prossimità degli imbocchi delle caverne; sono però presenti anche vegetali all'interno della cavità la cui crescita è permessa unicamente dalla presenza di lampade artificiali costantemente monitorate, conosciute con il termine di “Lampenflora”.     
La Grotta Gigante può vantare importanti collaborazioni con istituzioni scientifiche di importanza internazionale: i Dipartimenti di Geoscienze e di Scienze della Vita dell'Università degli Studi di Trieste, l'Istituto Nazionale per l'Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS), il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, il CNR, l'ARPA, i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia; tali importanti sinergie hanno permesso anche la realizzazione un Tour Virtuale, che permetterà davvero a tutti un'emozionante visita della Grotta da remoto.

Webcam attiva dal: 28/03/2012