Duomo di Orvieto live webcamBella veduta del Duomo e della piazza sottostante

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Cantina Leonucci

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Commenti

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    • 4 settimane fa
    • enzo

    Credo che una magnificenza come il Duomo di Orvieto e la sua piazza meritino di essere considerati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco

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    • 4 settimane fa
    • PATRIZIA

    Grazie, grazie il magnifico Duomo di Orvieto. Sempre più magnifica la nostra Italia.

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    • 4 mesi fa
    • Darling

    Un'altra meraviglia della nostra Italia!

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    • 4 mesi fa
    • Nome

    Che meraviglia!!!!

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    • 4 mesi fa
    • Giuseppe

    un grazie per aver portato un pezzo di bell'Italia come a tutti gli altri.

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    • 4 mesi fa
    • Lidia

    wooww.. che bellooooo

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    • 4 mesi fa
    • Laura

    bello!

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    • 4 mesi fa
    • Alessandro Stella

    E' una grande soddisfazione aver contribuito stamani all'installazione di quersta finestra speciale sul Duomo di Orvieto in HD :-)

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    • 3 anni fa
    • Giampaolo

    E'' uno spettacolo poter vedere tutti i giorni "la mia Orvieto" dal Lago Maggiore ( 600 km di distanza )

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    • 4 anni fa
    • stubby gageus

    Ci sono stato nel 1981 molto bello

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    • 4 anni fa
    • renato

    stupendo

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    • 4 anni fa
    • massimiliano

    Finalmente........ Ci mancava proprio Orvieto con il suo Duomo

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    • 4 anni fa
    • Corrado

    Il Medioevo live...un paradosso stuzzicante!

Duomo di Orvieto

Noto anche con il nome di Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Orvieto è il cuore del culto religioso di questa ridente cittadina umbra ed uno dei massimi capolavori dell'arte gotica italiana.

La posa della prima pietra, benedetta da Papa Nicola IV, risale alla fine del lontano XIII sec., opinione comune è quella di attribuire la sua edificazione alla necessità di trovare una struttura degna di ospitare le reliquie del Miracolo di Bolsena del 1263, un corporale macchiato di sangue fuoriuscito da un'ostia spezzata durante una celebrazione eucaristica; la chiesa allora esistente, la Cattedrale di Santa Prisca, si presentava non adeguata ad assolvere ad un compito del genere per cui si decise per una nuova costruzione resa possibile grazie alla collaborazione tra il Capitolato e il vescovo Monaldeschi, il futuro fondatore dell'Opera del Duomo, l'ordine ecclesiastico predisposto alla costruzione, manutenzione e conservazione del Duomo stesso, controverse sono ancora oggi però le informazioni sul suo autore; il progetto conobbe varie fasi e vari architetti finché arrivò nelle mani del senese Lorenzo Maitani il quale anni dopo ne curò personalmente l'estetica apportando lo stile gotico alla maestosa facciata frontale, all'abside e al transetto, quest'ultimo completato nel 1338 ed arricchito con la successiva aggiunta delle Cappelle del Corporale e di San Brizio; la prima, costruita nella metà del XIV sec. da Andrea Pisano, ospita un capolavoro dell'arte gotica, il preziosissimo Reliquiario del Corporale contenente il corporale e frammenti dell'ostia, realizzato, tra il 1337 e 1338, dall'orafo senese Ugolino di Vieri in argento, oro e smalto traslucido, la meravigliosa Madonna dei Raccomandati (o della Misericordia) realizzata dal senese Lippo Memmi (XIV sec.), lo stemma dell'Opera del Duomo e il Fonte Battesimale; la cappella è affrescata da Ugolino di Prete Ilario (XIV sec.); la Cappella di San Brizio (o Cappella Nuova), invece, di un secolo più tardi, prende il posto della vecchia sagrestia, contiene dei preziosi affreschi sul Giudizio Universale, sull'Inferno e il Paradiso iniziati dal Beato Angelico, Gozzoli e Pietro di Nicola Baroni di Orvieto e terminati da Luca Signorelli, gli affreschi rappresentano una delle testimonianze più importanti della pittura rinascimentale italiana; gli ultimi restauri della cappella finirono solo nel 1996; il secolo successivo fu costruita la gradinata esterna, fatte le dodici edicole in facciata, gli stucchi all'interno e il pavimento; la facciata frontale (52m.x40m.) è tra le più belle mai viste, presenta varie figure geometriche che s'intersecano tra di loro impreziosite da mosaici dorati meravigliosi raffiguranti singole scene della vita di Maria e marmi policromi, quattro i pilastri verticali che dividono la facciata in tre settori, inoltre un rosone centrale del XIV sec. dell'Orcagna, il grande portone principale che contribuisce ad aggiungere prestigio e solennità all'edificio e due portoni laterali tutti in bronzo con riquadri a bassorilievo opera dello scultore Emilio Greco; i lavori della facciata videro nei secoli la partecipazione di circa 20 artisti rimasti tutti comunque fedeli al disegno originale; le facciate laterali, invece, sono molto più semplici con sei cappelle per lato, sulla parete settentrionale si apre la Porta dei Canonici e la Porta del Corporale; l'interno a strisce chiare e scure, che presenta un corpo longitudinale a tre navate ampie e luminose in stile romanico scandite da dieci colonne e due pilastri ottagoni, è relativamente semplice, il transetto e il presbiterio sono in stile gotico, quest'ultimo fu anch'esso affrescato da Ugolino di Prete Ilario; da ricordare anche il settecentesco Altare della Gloria e la meravigliosa Pietà di Scalza. I lavori di edificazione e di completamento furono quindi abbastanza lunghi, si protrassero, infatti, per secoli, ciò contribuì ad arricchire l'edificio di elementi decorativi e stilistici di varie epoche.

Nonostante lo stile chiaramente tardo-medievale il Duomo presenta delle caratteristiche architettoniche e stilistiche diverse che s'intersecano armoniosamente tra di loro e che rimandano anche al periodo romano, l'idea originale, che venne perfettamente concretizzata, era quella di celebrare la maestosità divina e al contempo l'ingegnosità umana. Il Duomo di Orvieto appare ancora più maestoso se lo si accosta alla piazza sottostante che per secoli assistette alla sua graduale costruzione; da non tralasciare le casette dei canonici, il Palazzo Soliano, il Palazzo dell'Opera del Duomo, il palazzo (già Monaldeschi) intorno che conferiscono ancor più grandiosità al Duomo e all'area circostante.

Il giro di Orvieto si può considerare davvero completo solo se, dopo aver visitato il posto e tutte le sue attrazioni, si giunge anche alla 'camera delle meraviglie', il museo ottocentesco contenente affreschi, opere d'arte, sculture, tutti omaggi di privati cittadini di Orvieto.

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